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San Donà di Piave – Venezia

San Donà di Piave

Commessa fondamentale: S.S. 14 “Della Venezia Giulia” - Lavori di completamento del 2° lotto della variante a sud della città di San Donà di Piave
Committente: Anas Spa – Compartimento della Viabilità per il Veneto
Impresa Esecutrice: A.T.I. Tecnis Spa – Si.gen.co. Spa
Avanzamento lavori: lavoro completato

Descrizione: II nuovo Ponte sul Piave in comune di San Donà costituisce il manufatto più importante del costruendo 2° lotto della Tangenziale al centro abitato. L'intervento ha una lunghezza di 5,30 km di cui 1,60 km in viadotto e 100.000 m2 di superficie asfaltata e rappresenta un’opera strategica per la mobilità sia del territorio attraversato sia dell'intero Veneto Orientale. II progetto e la realizzazione del Ponte sul fiume Piave rappresentano un'opera di rilevante impegno tecnico che può essere considerata una antologia dell’applicazione delle più evolute tecnologie ingegneristiche; che evolvono secondo un complesso schema progettuale rendendola un’opera unica nel suo genere. La struttura è mista acciaio-calcestruzzo, adeguata ai recenti sviluppi dello Stato dell'Arte della costruzione di ponti resistenti ad eventi sismici; inoltre, vista la collocazione in un grande valore storico e paesaggistico, la Committenza ha posto particolare cura nella definizione degli aspetti formali ed architettonici del manufatto. II Ponte ha una lunghezza complessiva di m 512 ed una larghezza di m 16,50, occupata da due corsie per traffico automobilistico e due ampi marciapiedi per il traffico ciclo-pedonale. La soluzione strutturale adottata è del tipo detto “ad arco-trave” con pile alleggerite, costituita da 5 campate: le tre campate centrali da 100 m di luce, le due di riva da 90 m di luce, con una monta massima in corrispondenza del Piave di 15 m. Le parti strutturali in calcestruzzo, per complessivi m3 25.000 pan a circa 62.500.000 kg, costituiscono le spalle e le pile di riva e sono interamente realizzate con conglomerati ad alta resistenza; importanti parti dell’opera sono state prefabbricate ed assemblate in cantiere. Le carpenterie metalliche, per complessivi 3.600.000 kg, costituiscono le due pile d'alveo e l'impalcato dell'opera e sono in acciaio tipo FE510 ad alta resistenza, verniciato con un particolare ciclo impermeabilizzante preso a prestito dalla cantieristica navale, al fine di garantire una protezione della struttura dagli agenti atmosferici proporzionata alla sua grande importanza, ed interventi manutentori distanti nel tempo.

San Donà di Piave 2

Il Ponte, in accordo alle più recenti e restrittive normative, è in grado di resistere in tutta sicurezza ad eventi sismici garantendo la mobilità nel territorio in qualunque circostanza. Ciò è stato reso possibile adottando dispositivi di dissipazione dell’energia sviluppata dal terremoto che costituiscono quanta di più aggiornato nel campo dell’ingegneria sismica. Particolare cura è stata dedicata alle procedure di varo dei due cassoni costituenti la campata centrale: ognuno di essi, lungo 65 metri e costituito da 5 conci prefabbricati del peso di 150 tonnellate, è stato assemblato a piè d'opera. Successivamente, con l’ausilio di una gru da “800 ton” unica nel suo genere in Italia, i due cassoni sono stati trasferiti in posizione di varo sull’impalcato già costruito e, mediante una complessa e delicata operazione di “tiro combinato” da una sponda all’altre del Piave, saranno messi in posizione ed uniti al resto dell'impalcato costituendo la chiave di una volta dell’'intera struttura.