Tecnis » I Cantieri » Strade Autostrade ed Aeroporti » 2005 - Piove di Sacco

SUPERSTRADA DEI VIVAI - PIOVE DI SACCO

Superstrada dei Vivai
Commessa: S.S. n° 516 “Piovese” – Superstrada dei Vivai III lotto Lavori di costruzione del tratto stradale da Liettoli a Piove di Sacco, con nuovo svincolo su via Veneto e collegamento con la S.P. n° 12 "Dolo Piove" nei comuni di S. Angelo e Campolongo Maggiore

Impresa Esecutrice: A.T.I. TECNIS S.p.A. – COGIP S.p.A. – Ing. Pavesi & C. S.p.A.

Committente: Anas S.p.A.

Importo lavori: € 26.866.453,13

Stato lavori: Lavori ultimati

Descrizione: La “Superstrada dei Vivai” svolge un importante ruolo di collegamento tra il nodo viario e autostradale di Padova e l’area litoranea dell’Alto Polesine, oltre a migliorare la viabilità delle località della provincia di Padova che attraversa. Il nuovo asse viario si inserisce in un quadro di potenziamento dell’intero sistema del Veneto centro-orientale che comprende l’attuale strada dei Vivai tra Padova e Piove di Sacco. Per l’asse principale del presente progetto si è adottata una piattaforma stradale di tipo CNR IV. Il tratto di superstrada relativo al presente progetto inizia nei pressi del nodo di Liettoli, collegandosi a quella attualmente già realizzata e si estende fino alla S.P. 95 “dei Pescatori”, per complessivi 5.680 m, mantenendosi per buona parte del suo percorso parallela alla strada che collega appunto Liettoli a Piove di Sacco, ad una distanza media da questa di circa 300 m e attraversando in più punti strade ad uso semiprivato. Il tratto della superstrada dei Vivai in progetto è previsto privo di incroci a raso con la viabilità esistente per permettere in essa un flusso ininterrotto. Fa parte del presente progetto anche un nuovo svincolo di collegamento tra il tratto della superstrada dei Vivai già presente e Via Veneto, con la creazione di una nuova strada di collegamento con la S.P. 12 “Dolo-Piove” nei comuni di S. Angelo e Campolongo Maggiore. Per dare continuità alla viabilità ordinaria lungo Via Friuli, Via Piovega, Via Leopardi è stata adottata la sezione tipo V delle Norme Tecniche C.N.R. (28 Luglio 1980 n° 78), con velocità di progetto compresa tra 60 km/h e 80 km/h, piattaforma stradale costituita da due corsie di 3,50 m affiancate da banchine pavimentate di 1,25 m, e arginelli erbosi laterali da 0,50 m che completano la sezione. La realizzazione dell’opera non comporta gravi sconvolgimenti nella distribuzione della rete idraulica: l’intervento maggiore riguarda la deviazione dello scolo Rio Ramo Principale nelle vicinanze del ponte sulla S.P. 53 “Arzaron” dove, al fine di ripristinare un collegamento tra lo stesso scolo e lo scolo Fiumicello, si realizzerà un tombotto scatolare. Nella scelta delle luci dei manufatti si è cercato di standardizzare le loro dimensioni il più possibile, sia per quelli minori, sia per le campate dei viadotti.